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I probiotici sono batteri buoni che esercitano un effetto benefico sull’organismo, favorendo l’equilibrio della flora intestinale e rafforzando il sistema immunitario. La maggior parte degli alimenti in cui si trovano probiotici è di origine animale. Ma per i vegani ci sono molti altri modi per assumerli: ecco l’elenco dei 10 migliori probiotici per vegani.

Cosa sono i probiotici?

Secondo la definizione della Fao e dell’Organizzazione mondiale della Sanità, i probiotici sono “micro-organismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell’ospite”, ovvero noi esseri umani.  I probiotici sono dunque microrganismi presenti in alcuni alimenti e integratori, in grado di influenzare positivamente l’ecosistema intestinale, nel quale arrivano ancora vivi dopo aver superato le barriere costituite dai succhi gastrici. Aderendo alle cellule epiteliali intestinali, sono in grado di contrastare alcuni germi patogeni. Per questo, dalla loro presenza nell’intestino deriva una migliore qualità della flora batterica intestinale e, conseguentemente, un’influenza positiva sul sistema immunitario.

I migliori probiotici per vegani

La maggior parte degli alimenti e integratori in cui si trovano i probiotici è di origine animale, ma per chi conduce una dieta vegana ci sono molti altri modi per assumerli e beneficiare dei loro effetti positivi sull’organismo.

I probiotici si trovano in particolare negli alimenti fermentati: il processo di fermentazione, infatti, produce milioni di microrganismi, tra cui batteri buoni che fanno bene all’intestino. Di seguito l’elenco dei 10 migliori probiotici per vegani.

1. Crauti

I crauti, tipici della dieta tedesca e di quella dell’Europa orientale, sono un toccasana per l’apparato digerente

Il cavolo viene tagliato finemente e messo in salamoia per circa una settimana. La fermentazione inizia naturalmente: i lattobacilli che crescono nel cavolo rilasciano un ambiente acido, trasformando i suoi zuccheri in acido lattico, favorendo la proliferazione di batteri buoni, tra cui i probiotici. Per questi motivi, è importante che i crauti siano consumati crudi. La cottura, infatti, distruggerebbe la maggior parte dei batteri buoni che fanno bene all’organismo.

Oltre ai probiotici, i crauti sono ricchi di potassio e vitamina C e K.

I crauti possono essere acquistati nei negozi di alimenti naturali e in alcuni supermercati, nonché online.

2. Kimchi

Il kimchi è un piatto piccante a base di cavolo fermentato, tipico della cucina coreana. Oltre ad essere ricco di probiotici, contiene vitamine e antiossidanti.

Il kimchi è un piatto piccante a base di cavolo fermentato, tipico della cucina coreana. Oltre ad essere ricco di probiotici, contiene vitamine e antiossidanti.

Il kimchi può essere realizzato in casa o si può acquistare nei negozi di alimenti naturali.

Consiglio vegan: per essere sicuri che il kimchi non contenga frutti di mare, si consiglia di chiedere conferma al cameriere prima di ordinarlo al ristorante.

3. Verdure sottaceto

Tra i migliori probiotici per vegani troviamo le verdure sottaceto, uno spuntino gustoso ricco di batteri benefici. Come per i crauti e il kimchi, è la salamoia a creare un ambiente acido, premessa per stimolare la fermentazione e produrre probiotici.

Tra le principali verdure da realizzare sottaceto ci sono: cetrioli, carote, ravanelli, cavolfiore, peperoni.

Anche se le verdure sottaceto sono ricche di numerosi nutrienti, contengono anche molto sodio. Per questo si consiglia un consumo moderato di sottaceti, soprattutto per le persone che conducono una dieta a basso contenuto di sale per problemi di pressione alta o per combattere la ritenzione idrica.

4. Kombucha

Anche il tè può essere fermentato, ed è quello che avviene con il kombucha, popolare in Cina e in Russia. Il kombucha è infatti una bevandaricca di probiotici, nonché di antiossidanti e vitamine del gruppo B. Oltre ad avere proprietà benefiche che aiutano la digestione, è un ottimo alleato per la depurazione del fegato e  del sangue ed è l’ideale per rafforzare il sistema immunitario.

La preparazione del kombucha consiste nel far fermentare tè zuccherato con una particolare coltura di lieviti e batteri nominata SCOBY, una massa gelatinosa ricca di sostanze nutritive.

Gli starter SCOBY sono disponibili online o nei negozi di alimenti naturali. In alternativa, è possibile acquistare il kombucha già pronto anche in alcuni supermercati.

Alcune versioni di kombucha contengono alcol, per questo potrebbero non essere adatte a tutti, specialmente alle donne in gravidanza o in fase di allattamento.

5. Kefir d’acqua

Il kefir è una bevanda tipica del Caucaso che si realizza con il latte e con i grani di kefir, che si presentano sottoforma di granuli biancastri. La variante vegan prevede l’utilizzo di acqua zuccherata oppure di latte vegetale, come quello di soia o di riso, o di succo di frutta. Sono i grani di kefir ad indurre la fermentazione della bevanda, che si trasforma così in un alimento salutare dal sapore delicato e, soprattutto, ricco di probiotici.

6. Tempeh

Tra i migliori probiotici per vegani c’è il tempeh, un alimento simile al tofu prodotto dalla fermentazione dei semi di soia. Come risultato di questo processo, il tempeh è ricco di probiotici e proteine.

La sua consistenza lo rende perfetto per arricchire numerosissimi piatti come insalate, fritti e panini.

7. Pane a lievitazione naturale

Il pane a lievitazione naturale fatto con la pasta madre è probabilmente il modo più semplice per assumere probiotici quotidianamente. La sua realizzazione richiede un tempo maggiore rispetto agli altri tipi di pane ma:

  1. è molto saporito, saziante e ricco di sostanze nutritive;
  2. se fatto in casa, sarà possibile realizzare ogni giorno pane home made “nutrendo” la pasta madre di nuova farina, il che permette di avere sempre una fonte di lievito a disposizione perfetta anche per realizzare pizza e dolci.

8. Miso

Tipico della cucina giapponese, il miso si ottiene dalla fermentazione di riso, soia o orzo. Utilizzato come un comune dado vegetale, perfetto per realizzare zuppe e risotti, è un prezioso alleato in cucina, per esempio per preparare soffritti gustosi o condimenti per insalata e crostini.

Ricco di probiotici, nella preparazione dei piatti non va mai cotto, ma dovrà essere sciolto in acqua tiepida per evitare di uccidere i batteri buoni.

Oltre ai probiotici, il miso contiene antiossidanti e vitamine del gruppo B.

9. Latte vegetale fortificato e yogurt vegetali

Tra i migliori probiotici per vegani ci sono quelli contenuti nel latte e yogurt vegetali. Il latte di soia, per esempio, è un alimento ricco di batteri buoni, nonché di calcio, vitamina D e di proteine.

Per essere sicuri di scegliere il prodotto ideale, è necessario leggere l’etichetta per assicurarsi che contenga batteri della famiglia Lactobacillus o Bifidobacterium.

10. Integratori

Gli alimenti sopra descritti sono un’ottima fonte di probiotici, ma trattandosi di cibi spesso difficilmente realizzabili in poco tempo, ecco che in aiuto dei vegani arrivano gli integratori, come PRO BIOTIX, l’integratore probiotico vegan di Naturveg.

probiotix

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